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sabato, 09 febbraio 2008

LECTIO DIVINA di mons. SECCIA a Teramo

a partire dalla prossima settimana, per tutta la Quaresima, ogni Lunedì

prossimo incontro:
Lunedì, 11 febbraio, alle ore 21,00

nella Cattedrale di Teramo

a cura di mons. Michele Seccia, Vescovo di Teramo

LECTIO DIVINA
sul Vangelo di San Matteo

(il Vangelo che accompagna le celebrazioni del presente anno liturgico)

Che cos'è la Lectio Divina:?
►La prima lectio divina della storia di cui si abbia testimonianza fu impartita da Gesù stesso ai discepoli di Emmaus.
►Ad essi infatti Gesù, dopo la sua resurrezione, spiegò le profezie che si riferivano a lui stesso e che erano scritte nell'Antico Testamento.
►Seguendo l'esempio di Gesù, i primi cristiani iniziarono a rileggere con cura e amore i libri del popolo di Israele, cogliendone le profezie messianiche e le allegorie ...
►Leggi su Wikipedia la voce Lectio Divina

Nella recesnione dell'iniziativa sul settimanale della Diocesi di Teramo ,
don Valentino Riccioni scrive che
la Lectio Divina "illumina la mente, riscalda il cuore" e fa sperimentare "la presenza di Dio peer mezzo della Parola" (Lectio divina, un fuoco che si accende, le letture biblioche di mons. Michele Seccia, in "L'Araldo Abruzzese", 10 febbraio 2008).

postato da: accifst alle ore 15:41 | link | commenti (2)
categorie: lectio divina
venerdì, 08 febbraio 2008

Omaggio ad Alfonso Sardella

Omaggio ad Alfonso Sardella
Sabato 9 febbraio 2008, alle ore 15.30
presso la Casa di riposo G. De Benedictis di Teramo

si terrà una manifestazione in
 
omaggio ad Alfonso Sardella.

La manifestazione sarà allietata da una serie di letture
di poesie dialettali del grande poeta teramano.


Presenterà Gianni Gaspari.
L'organizzazione sarà a cura di Teramo Nostra.
L'amministratore unico della Casa di riposo Tonino Di Saverio è lieto di invitarti.

> Per conoscere meglio Alfonso Sardella e le sue poesie

postato da: accifst alle ore 00:49 | link | commenti
categorie: poesie, sardella, teramo nostra
martedì, 23 ottobre 2007

sul WEB Colledara di Fedele Romani

Nel settembre del 1906 in un albergo della montagna pistoiese Fedele Romani metteva la parola "fine" al suo capolavoro "Colledara", straordinario libro di memorie che descrive luoghi e persone del suo paese d'origine.

Tre anni dopo, il 4 settembre del 1909, alle ore 16 e 40 minuti, nel Kursaal Hotel di Rapallo, chiudeva "Da Colledara a Firenze", nel quale racconta la propria vita di studente e poi di professore attraverso un lungo viaggio che si snoda per numerose città italiane, fino a giungere a Firenze dove, nel liceo Dante, andò a occupare la cattedra di Italiano che era stata di Raffaello Fornaciari e di Isidoro Del Lungo.

In quei giorni Fedele sapeva già di essere gravemente malato e che ormai gli restava pochissimo tempo da vivere. Le ultime pagine del suo secondo romanzo infatti sono cariche di mistero e di angoscia e sembrano rivelare qualcosa del suo Credo personale: pagine che possono far pensare a una qualche sua adesione alla dottrina della Reincarnazione.

Che Romani avesse da tempo abbandonato la fede cattolica è accertato ed è lui stesso a dichiararlo apertamente; niente però egli lasciò mai trasparire, stando almeno ai suoi scritti conosciuti, sulla sua privata visione del mondo. Ad alimentare tale misteriosa aura si può aggiungere l'enigmatica dedica che a Fedele e ad altri due amici (Giovanni Setti e Alfredo Straccali) volle riservare Giovanni Pascoli, nel licenziare Poemi Italici (Bologna, Zanichelli, 1911) sul quale leggiamo "Santi cuori che non battono più. Nobili menti che pensano ancora. Dolci memorie che resteranno, sempre".

Fedele Romani morì a Firenze il 16 maggio del 1910.

Leggi COLLEDARA su Delfico.it

postato da: accifst alle ore 22:36 | link | commenti
categorie: colledara, fedele romani, wwwdelficoit
sabato, 09 giugno 2007

no alla pena di morte


postato da: accifst alle ore 20:05 | link | commenti (5)
categorie: contro la pena di morte
lunedì, 21 maggio 2007

intitolato il rifugio a Orazio Delfico

intitolato o Orazio Delfico il rifugio in località "il fontanino"

fotocronaca della giornata sul sito
defilippis-delfico.it


postato da: accifst alle ore 23:57 | link | commenti
categorie: orazio delfico, intitolazione del rifugio, il fontanino
martedì, 15 maggio 2007

frammenti ceramici alla delfico di teramo

Bella iniziativa alla Delfico di Teramo. Donazione da parte di Pietro Marcattilii e Pietro Nardini di un migliaio di frammenti di ceramica castellana recuperati da una discarica locale e restaurati a cura dei tecnici della Soprintendenza ai beni archeologici. Sono state redatte oltre 330 schede con datazioni che vanno dal tardo 400 alla fine del 700. La preziosa e originale collezione verrà donata alla biblioteca Melchiorre Delfico di Teramo che per il futuro diventerà così tappa fondamentale per quanti siano interessati allo studio o anche alla semplice conoscenza della produzione delle botteghe castellane. Visita su Delfico.it il programma della giornata  che prevede l'inaugurazione della Mostra e la presentazione del catalogo.


sabato, 12 maggio 2007

rifugio Orazio Delfico

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Isola del Gran Sasso
 
Domenica 20 maggio 2007, ore 12:00
Intitolazione del rifugio in località "Fontanino" 
a Orazio Delfico (1769 - 1842),
primo a raggiungere la vetta del Corno Grande
il 29 luglio 1794.

Leggi la notizia completa sul sito

postato da: accifst alle ore 11:27 | link | commenti (4)
categorie:

Francesco De Marchi

Oggi vi proponiamo un sito web dove è stata pubblicata la cronaca dell'ing. Francesco De Marchi che testimonia la prima ascensione al Gran Sasso, avvenuta il 19 agosto 1573:

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www.lagagransasso.it


postato da: accifst alle ore 11:22 | link | commenti
categorie: